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Dossier: La trasformazione del Partito Comunista Italiano

Oltre il Muro: Storia della trasformazione del PCI «Assorbiti da quella storia, anche nel dissenso»



Questo dossier è composto da 2 articoli

1. L'intervista: esplorazione e esperienza
Piero Fassino, Leonardo Veneziani

Abstract
Questo studio tratta del processo di trasformazione di un'organizzazione politica: il Partito Comunista Italiano, attraverso l'interpretazione psicodinamica. Per chi si occupa di dinamiche di gruppo, e più particolarmente della trasformazione delle organizzazioni, l'interesse di questa inchiesta viene dalla dimensione umana di questo processo. Se non unico, sicuramente raro, il processo di trasformazione del P.C.I. ha coinvolto su un periodo di circa quarant'anni (per noi idealmente dal 1969 al 2007) fino a due milioni di iscritti e circa dieci milioni di elettori, assicurandosi un'adesione pressoché compatta al processo.
In ordine di confronto, per chi, nelle dinamiche di gruppo, lavora con imprese, multinazionali, ministeri o altre istituzioni, raramente è dato osservare un fenomeno comparabile per il numero di persone coinvolte e per le modalità dialettiche.


2. L’Analisi: riflessioni e ipotesi di lavoro sulla trasformazione del P.C.I
Piero Fassino, Leonardo Veneziani con Antoine Legrand e Angelica Sturiale

Abstract
Partendo dalle concordanze storiche e dalla narrazione di un protagonista fondamentale, ovviamente portatore di una visione personale, l'inter vista e la testimonianza di Piero Fassino permettono di confermare quelle che erano le ipotesi di partenza e insieme arricchirle.
Se l'importanza della materia non consente un'ipotesi di lavoro classica, costruita e definitiva, in compenso possiamo dire di aver identificato dinamiche tipiche di un processo trasformativo, che potranno servire come avvio di un'ipotesi di lavoro, da costruirsi eventualmente in future ricerche.
Le nostre riflessioni riposeranno su alcuni temi già presentati ed altri che l'intervista ha reso particolarmente pertinenti. ln primo luogo una riflessione più approfondita sul traumatismo e mito e sul sistema di rappresentazione mentale, unitamente alla forte regressione sistemica del '56 e quanto essa rivelerà di creativo e di più distruttivo. In secondo luogo una riflessione sulla particolare leadership di Berlinguer, e al contrario le difficoltà a far emergere una leadership forte nei primi anni dopo la sua morte, e la datazione dell'inizio del processo trasformativo. ln ultimo la datazione della fine di questo processo, che si conferma anche attraverso la particolare cultura del partito, nel 2007.


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JC Casalegno
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